GIORGIA GIANETIEMPO: «Le linguine ai cannolicchi mi ricordano l’infanzia e le vacanze in Calabria»

GIORGIA GIANETIEMPO: «Le linguine ai cannolicchi mi ricordano l’infanzia e le vacanze in Calabria»

E’ un piatto che mi riporta all’infanzia, perché in estate andavamo sempre in una villa in Calabria, anche con i miei nonni. Stavamo lì da giugno ad agosto e a me piaceva moltissimo. Intorno c’erano altre ville e con gli altri villeggianti si era creata una sorta di famiglia allargata. C’erano napoletani, fiorentini, milanesi. E c’era un signore che andava a prendere sempre i cannolicchi».

CHRISTIAN BURRUANO: «Mia madre mi insegnò a fare la carbonara con la panna. Disgustosa!»

CHRISTIAN BURRUANO: «Mia madre mi insegnò a fare la carbonara con la panna. Disgustosa!»

«Sì, sì, panna. E guardi che qui a Torino moltissima gente del sud che fa la carbonara ci mette la panna per renderla più cremosa. Col tempo mi sono reso conto che è veramente disgustosa. Nella carbonara di mia madre non c’era parmigiano, non c’era pecorino, non c’era pepe. Era una porcheria infinita, però io ero contentissimo perché era il primo piatto che avevo imparato a cucinare».

IVA ZANICCHI: «Adoro talmente la polenta di castagne che l’ho messa come titolo al mio libro»

Iva Zanicchi, cantante e intrattenitrice televisiva, brava cuoca e buona forchetta, come dice lei stessa di sé, ama le castagne, frutto tipico delle sue parti, Ligonchio, in provincia di Reggio Emilia. «Sì perche lassù ce ne sono molte, è il frutto che ha sfamato tante generazioni prima della mia, e la polenta è un piatto che oggi facciamo magari due volte all’anno, ma che mi riporta all’infanzia, a quando mia nonna preparava dei pranzi incredibili».

MARINA GIULIA CAVALLI: «A otto anni facevo gli gnocchi con nonna Elsa»

MARINA GIULIA CAVALLI: «A otto anni facevo gli gnocchi con nonna Elsa»

Magari non impastavo, perché non avevo neanche la forza per farlo adeguatamente, però lei, per farmi partecipe, mi dava un po’ di impasto già lavorato ed e io mi divertivo a proseguire, soprattutto mi divertivo a sporcarmi con la farina. Poi facevamo i rotolini e a quel punto anche io, con il coltello, tagliavo tanti piccoli pezzettini e quindi facevo le striature con la forchetta. Striature che non venivano tanto bene, ma lei pazientemente aggiustava il tiro».

MICHELA ANDREOZZI: «Per colpa degli uomini odiavo i tagliolini con gamberetti e zucchine»

MICHELA ANDREOZZI: «Per colpa degli uomini odiavo i tagliolini con gamberetti e zucchine»

In un certo periodo tutti gli uomini che incontravo, per fare colpo, mi dicevano: “Ti invito a cena, cucino io”. E tiravano fuori sto piatto di tagliolini, gamberetti e zucchine. Era un classico di qualunque invito senza futuro. Qualche volta che ho mangiato i tagliolini davvero buoni ho pensato di far parte di una lunga lista di conquiste.