ARIANNA CIAMPOLI: «Che sorpresa quando scoprii che il tonno non esisteva solo nella scatoletta»

«Le olive ascolane, costituiscono il piatto che più di tutti mi ricorda la mia infanzia e mia nonna. Quando ero piccola aspettavo con ansia il fine settimana perché con i miei genitori e mio fratello andavamo a Chieti, dai miei nonni, dove ci incontravano anche con mio cugino. E quando le preparo, inevitabilmente mi tornano in mente le “marachelle” che io, mio fratello e mio cugino facevamo dalla nonna: rubavamo le olive che lei lasciava sul tavolo appena fritte. Ogni domenica, inevitabilmente, si ripeteva la stessa scena: mentre la nonna era in cucina dalla prima mattina dedita a preparare le olive, che per lei non potevano mai mancare in un giorno di festa, noi piccolini di casa ne “rubavamo” qualcuna senza che lei se ne accorgesse».

E quando vostra nonna si rendeva conto del “furto” che cosa faceva?

«Ci sgridava e ci rimproverava, naturalmente. Minacciava punizioni severe, ma poi si girava per non farci accorgere che le veniva da ridere. In fondo eravamo piccoli e per noi era troppa l’attesa per arrivare all’ora di pranzo e mangiare quelle prelibatezze. Poi era diventato una sorta di gioco. Non appena sentivamo il profumo, uno di noi diceva: “facciamo il furto delle olive”? e ci divertivamo un mondo».

Ci sono altri piatti della cucina abruzzese che cucina abitualmente?

«Sì, sono tante le specialità della mia regione che preparo. Mi viene in mente, ad esempio, un tipo di dolce che mi piace molto, cioè le “zeppole” di San Giuseppe».

Scusi Arianna, ma le zeppole non sono un dolce tipico napoletano?

«Così dicono, ma si fanno anche in Abruzzo, e sono caratterizzate dalla forma di un grosso bignè con un ciuffo di crema pasticcera e una ciliegia candita al centro. Le zeppole vengono prodotte qui dalle nostre parti durante tutto l’anno e in particolare per la festività di San Giuseppe. Noi abruzzesi le friggiamo e poi le spolveriamo con zucchero a velo e cannella. Perché, deve sapere, è proprio la cannella a dargli quel sapore delicato e pungente. Io uso quella in polvere quando non ho molto tempo a disposizione, però, per dargli un aroma più intenso, sarebbe meglio adoperare i bastoncini di cannella, più freschi e fragranti, e poi grattugiarli sulle zeppole. In ogni caso con questa spezia le zeppole acquistano un sapore davvero sublime. Io le preparo spesso per gli amici cari, quando mi vengono a trovare. Mi piace offrire cose saporite».

Una pietanza saporita che non sia un dolce?

«Uno dei miei piatti forti è il souté di cozze. Ho imparato a cucinarlo qualche anno fa, cioè da quando una persona alla quale voglio molto bene, un uomo a cui sono molto affezionata, me lo ha fatto assaggiare per la prima volta. Fino ad allora le cozze non mi piacevano molto, invece da quando questa persona me le ha preparate, una sera, dopo avermi invitata a cena, ho capito che in passato mi ero persa un piatto davvero speciale e semplice da cucinare. Inoltre ho scoperto che usando il pepe nero in granuli grossi, appena macinato, le cozze assumono un sapore più deciso, più intenso. Proprio come piace a me».

Tra i piatti che cucina, qual è quello preferito da sua figlia Angelica, che ha undici anni?

«Sicuramente le olive e le zeppole, ma uno che gradisce particolarmente è il tonno fresco scottato alla piastra. Un secondo di pesce che per me è legato a un altro ricordo molto divertente».

Racconti

«Posso dirle questo: ho scoperto che il tonno era un pesce, con la forma di pesce, alle elementari. Io, ingenuamente, credevo che il tonno fosse solo quell’alimento che si trovava nelle scatolette, e non avevo la minima idea che fosse un tipo di pesce. Fu grazie a una compagna che lo scoprii. Allora si mangiava a scuola, ma si portava il pasto da casa. Un giorno, in mensa, questa mia amica mi fece vedere questo piatto che le aveva preparato la mamma: il tonno alla piastra. E mi disse: “Questo è tonno”. Ricordo che rimasi letteralmente sbalordita: “Ma come, il tonno ha la forma di una scatoletta rotonda”, dissi a me stessa. Da quel giorno, oltre a capire che il tonno non nasceva nella scatoletta, chiesi a mia mamma di prepararmelo allo stesso modo».

E oggi, dunque, lei lo propone a sua figlia?

«Sì, tra l’altro è anche un piatto molto semplice da preparare perché bastano pochi minuti per cucinarlo, ed è davvero molto gustoso».

Sembra cavarsela molto bene ai fornelli.

«Mi piace cucinare, mi rilassa, anche se purtroppo anche io ho un punto debole: i dolci, a parte le zeppole. Rispetto a tutti gli altri piatti, dai primi ai contorni, ne so cucinare uno solo: il ciambellone al cioccolato. Ho imparato a farlo tre anni fa, in occasione del compleanno di mia figlia. Erano anni che provavo a fare qualche tipo di dolce, dal tiramisù alla crema pasticcera, ma senza successo. Poi, un giorno, Gabriella, la moglie del mio migliore amico, mi ha dato la ricetta del suo ciambellone al cioccolato ricoperto di praline colorate: dopo qualche tentativo non riuscito, tra torte bruciacchiate e impasti poco cresciuti, il risultato è stato eccellente. Così adesso, per ogni compleanno di mia figlia, le preparo questo ciambellone che lei mangia con i suoi amichetti. Il loro più grande divertimento è staccare le praline colorate dal ciambellone e sporcarsi le mani di cioccolata mentre mangiano questa bontà».

 

LE RICETTE DI ARIANNA CIAMPOLI

Olive ascolane

Zeppole di San Giuseppe

Souté di cozze

Tonno alla piastra

Ciambellone al cioccolato

LA BIOGRAFIA DI ARIANNA CIAMPOLI

Summary
ARIANNA CIAMPOLI: «Con i dolci non sono brava, ma il mio ciambellone al cioccolato è da urlo»
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ARIANNA CIAMPOLI: «Con i dolci non sono brava, ma il mio ciambellone al cioccolato è da urlo»
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«Ho scoperto che il tonno era un pesce, con la forma di pesce, alle elementari. Fu grazie a una compagna che lo scoprii. Allora si mangiava a scuola, ma si portava il pasto da casa. Un giorno, in mensa, questa mia amica mi fece vedere questo piatto che le aveva preparato la mamma: il tonno alla piastra. Rimasi letteralmente sbalordita: “Ma come, il tonno ha la forma di una scatoletta rotonda”, dissi a me stessa.
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Andrea Face