La biografia di Iva Zanicchi

Iva Zanicchi

Iva Zanicchi nasce a Vaglie di Ligonchio in provincia di Reggio Emilia, il 18 Gennaio 1940.Nel 1963 si esibisce come concorrente al Festival di Castrocaro con il brano “6 ore”. Riesce così ad accedere alla finale, ma una brutta laringite non le permette di tirar fuori la splendida voce “nera”: si aggiudica il terzo posto.Il primo grande successo arriva con la canzone “Come ti vorrei”, versione italiana di “Cry to me” (di Bert Russel). Grazie a questo brano debutta a Sanremo nel 1965 con “I tuoi anni più belli”. Ma è due anni dopo, nel 1967, che Iva Zanicchi conquista la sua prima vittoria al Festival di Sanremo con il brano “Non pensare a me”. Grazie alla sua bellissima voce, dal timbro inconfondibile, nel 1969 vince nuovamente il Festival con una canzone che ancora oggi è considerata il suo simbolo, la celeberrima “Zingara”, che Iva presenta insieme a Bobby Solo. Dotata di grande grinta e passionalità, dalla voce quasi tenorile è una delle cantanti italiane tra le più famose nel mondo. Nella sua lunga carriera si è esibita nei più importanti teatri di musica internazionali come il Madison Square Garden di New York, l’Olympia di Parigi e il Teatro Regio di Parma e ha tenuto lunghe tournée praticamente ovunque: Stati Uniti d’America, Canada (ventimila persone per il suo concerto di Toronto nel 1973) Francia, Spagna, Turchia, Argentina, Cile, Giappone, Grecia, Unione Sovietica (la prima cantante italiana, con oltre 50 concerti), Bulgaria, Malta, Romania, Cecoslovacchia. Tra il 1970 e il 1971, la svolta: decide di dedicarsi alle canzoni del compositore greco Mikis Theodorakis. Incidendo uno dei suoi dischi più belli “Caro Theodorakis…Iva”, che vende più di un milione e mezzo di copie.  Iva è l’interprete che più di ogni altra ha collaborato con Cristiano Malgioglio. Grazie a lui Iva Zanicchi entra in contatto con i testi e le musiche di cantautori internazionali come Stevie Wonder, leggenda della musica soul e Roberto Carlos (di cui Malgioglio è divenuto l’autore di fiducia per i testi in italiano). Per lei hanno scritto, tra gli altri, Franco Califano, Paolo Conte, Lucio Battisti, Roberto Vecchioni, Mogol, Franco Simone, Umberto Balsamo, Shel Shapiro, Giuni Russo, Donatella Rettore, Beppe Cantarelli, Zucchero Fornaciari, Pino Donaggio, Andrea Lo Vecchio, Maurizio Piccoli, Alberto Radius, Oscar Avogadro, Bruno Lauzi, gli Avion Travel, Mariella Nava, Tiziano Ferro, Franco Fasano, Roberto Casalino. Nel 1974, la cantante vince ancora una volta il Festival di Sanremo con il brano “Ciao cara come stai?”. Si tratta di un vero primato in quanto è l’unica donna ad avere vinto per ben tre volte il Festival. Subito dopo, un altro grande successo: il brano “Testarda io” viene inserito dal regista Luchino Visconti nel suo film “Gruppo di famiglia in un interno”.
Nel 1986 le viene affidata la conduzione di uno dei programmi televisivi più fortunati e longevi della storia della televisione italiana, “Ok, il prezzo è giusto!”, che conduce con successo per diversi anni.
Nel 2001 riprende l’attività discografica con il singolo “Ho bisogno di te”.
Nello stesso anno pubblica il libro autobiografico “Polenta di castagne”, dove racconta in chiave ironica la storia della sua famiglia con cui vince nello stesso anno il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo per la sezione narrativa. Il 6 settembre 2005 esce “I prati di Sara”, il suo secondo libro: un romanzo che narra la storia di due amiche.

Iva ha una figlia, Michela Ansoldi, avuta il 19 dicembre 1967 dal marito Antonio, lasciato nel 1976. Dal 1986 è legata a Fausto Pinna.