La biografia di Leo Gullotta

Foto di Adolfo Franzò

Leo Gullotta nasce a Catania il 9 gennaio 1946. Ultimo di sei figli, fin da piccolo si avvicina al mondo dello spettacolo facendo la comparsa al Teatro Massimo Bellini di Catania. Attore poliedrico, nella sua lunga carriera Leo Gullotta recita al cinema, in teatro e in televisione sia in sceneggiati sia in varietà affrontando ruoli drammatici, brillanti e comici senza alcuna difficoltà. Svolge, inoltre, l’attività di doppiatore, prestando la sua voce, tra gli altri, all’attore Joe Pesci. Nel 2010 festeggia i cinquant’anni di attività artistica. Nel 2011 produce, insieme a Fabio Grossi, il film-documentario “In arte Lilia Silvi” ideato e diretto da Mimmo Verdesca, che racconta la vita e la carriera dell’ultima diva del cinema dei telefoni bianchi, Lilia Silvi, appunto. Il documentario vince il Nastro d’argento2012  per il Miglior Documentario dedicato al Cinema. Nel marzo 2012 denuncia dalle pagine del quotidiano “Leggo” di essersi visto negare il ruolo di padre Pino Puglisi nell’omonima serie televisiva Rai in quanto omosessuale, per il dissenso di un alto dirigente dell’azienda. A parte cinema e televisione, dal 2010 si dedica particolarmente al teatro interpretando “I vicerè”, “Molto rumore per nulla”, “Sei personaggi in cerca d’autore”, “Macbeth”, “Le allegre comari di Windsor”, “Il piacere dell’Onestà”, tanto per citarne alcuni.Nel 2016 è tra i protagonisti della fiction in sei puntate “La catturandi – Nel nome del padre”, in onda su Raiuno ed è la voce narrante di “Donne”, 10 film di 10 minuti tratti dal libro di Andrea Camilleri. Alla fine degli Anni Novanta si cimenta anche nella scrittura con la sua autobiografia: “Mille fili d’erba. Ovvero: come vivere felici anche su questa terra” (1998; Di Renzo Editore).