LORY DEL SANTO: «Ho scoperto l’insalata grimaud in una cena romantica a Parigi»

«Potrà anche sembrare strano, ma uno dei piatti che preferisco è l’insalata. Per fortuna, perché ogni tanto, dovendo stare a dieta, non ho alternative, ma l’insalata alla quale mi riferisco non è una pietanza semplice, bensì molto ricca di ingredienti e di gusti diversi. Si tratta, infatti, dell’insalata grimaud, che ho mangiato la prima volta a Parigi».

Lory Del Santo, l’attrice maestra di seduzione, tanto da aver condotto anche trasmissioni televisive sul tema, dichiara la sua passione per questa insalata che le ricorda, guarda caso, proprio una storia d’amore.

«Ero nella capitale francese non per motivi di lavoro» racconta Lory, «ma perché avevo una liaison, un legame, con Dodi Al-Fayed, che in occasione di una cena romantica mi suggerì di prendere questo piatto».

Sta parlando della stessa persona che poi si legò alla principessa Diana e scomparve in quella drammatica notte?

«Sì, certo. A quell’epoca stavamo insieme ed era davvero un bel periodo. Il padre di Dodi, tra le altre cose, è il proprietario dell’Hotel Ritz di Parigi. Dodi una sera mi portò al ristorante di quell’albergo e, conoscendo la mia preferenza per l’insalata mi disse: “Prova la grimaud che è davvero speciale”. Io seguii il suo suggerimento e devo dire che era proprio deliziosa, tanto che a volte andrei a Parigi apposta per mangiarla».

Perché, lei non è in grado di prepararla?

«Certo che sì, infatti la faccio spesso. Del resto non è difficile, bisogna solo conoscere tutti gli ingredienti e saperli dosare. Da mettere sul fuoco ci sono solo le fave, le patate, e i fagiolini, che vanno sbollentati, e le uova da far sode. Poi ci si mettono pomodorini, tonno, filetti di acciughe, foie gras, vinaigrette. Diversi ingredienti dai gusti contrastanti che si legano magnificamente. Io faccio molta attenzione quando la preparo, rispetto la ricetta che mi feci dare dallo chef del Ritz, però aggiungo un po’ di insalatina misticanza. E piace tanto anche ai miei ospiti».

Ospiti? Quindi lei riceve, invita amici a cena?

«Sì, certo, però non sono il tipo che si mette a fare pranzi elaborati. Oddio, se ho ospiti importanti ragiono prima su quello che devo preparare e mi organizzo per bene. Ma questo è un caso raro. In genere a casa mia vengono amici molto stretti, per cui non mi pongo problemi. Ho imparato tante ricette rapide, però gustose. Riesco a preparare una cena per quattordici persone con cose che si cucinano in venti minuti. Inoltre, se si decide all’ultimo momento di mangiare insieme, sono capace anche di inventare una ricetta al momento, perché con gli amici non ho problemi, non temo di fare brutta figura».

Ci fa un esempio?

«Le pennette ai due formaggi. Perché due? Perché quelli c’erano in frigorifero la sera che mi capitò di dover improvvisare la cena per degli amici che erano venuti a farmi visita e si erano trattenuti a lungo. In frigo avevo del gorgonzola e del taleggio. Decisi di scioglierli aiutandomi con il burro. Misi tutto in una ciotola e li feci scaldare a bagnomaria finché ottenni una crema densa e omogenea che versai sulla pasta come se fosse stato del sugo. Il risultato fu molto apprezzato e da allora la ricetta è rimasta invariata».

Mangia sempre pietanze così semplici?

«In verità, un altro dei miei piatti preferiti sono i tortellini in brodo. Quando ero adolescente e fino ai diciotto anni mia madre li faceva tutte le domeniche. Anche perché, in verità, era l’unica cosa elaborata che sapesse fare. Il problema era che amava fare anche i tortellini in casa, molto buoni in quanto prima preparava il brodo, poi con la carne bollita faceva l’imbottitura dei tortellini. Erano davvero squisiti, ma io quasi li odiavo: prima di gustarli per me era uno strazio, perché ero costretta a stare ore a chiudere le alette tortellino per tortellino».

Lei ora li cucina?

«Si, ogni tanto li preparo. Faccio un ottimo brodo e nell’imbottitura dei tortellini metto la carne bollita, come faceva mia madre, ma la faccio amalgamare con le verdure, sempre del brodo, con il prosciutto, la mortadella, le uova, il parmigiano e la noce moscata. Però tutto questo lo faccio proprio quando mi sento in vena, altrimenti… le confesso che i tortellini li compro già fatti. Però al negozio di pasta fresca».

 

LE RICETTE DI LORY DEL SANTO

Insalata grimaud

Pennette ai due formaggi

Tortellini in brodo

LA BIOGRAFIA DI LORY DEL SANTO

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LORY DEL SANTO: «Ho scoperto l'insalata grimaud in una cena romantica a Parigi»
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LORY DEL SANTO: «Ho scoperto l'insalata grimaud in una cena romantica a Parigi»
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Ero con Dodi Al-Fayed, l'uomo che poi si legò alla principessa Diana e scomparve in quella drammatica notte.Dodi una sera mi portò al ristorante dell'Hotel Ritz e, conoscendo la mia preferenza per l’insalata mi disse: “Prova la grimaud che è davvero speciale”. Io seguii il suo suggerimento e devo dire che era proprio deliziosa, tanto che a volte andrei a Parigi apposta per mangiarla».
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Andrea Face