MANILA NAZZARO: «Quando studiavo Medicina, preparavo gli esami mangiando dolcetti al cocco»

Di   aprile 20, 2017


Manila Nazzaro nasce a Foggia il 10 ottobre 1977. Nel 1999 vince il concorso di Miss Italia, dove partecipava come Miss Puglia. Oltre a vincere il titolo nazionale, conquista anche il titolo di Miss Cinema ed il 2º posto di Miss Eleganza. Successivamente è testimonial di diverse campagne pubblicitarie e telepromozioni ed inizia a studiare recitazione, seguita da Isabella Del Bianco, presso il Teatro Azione di Roma. Dopo aver partecipato, tra il 2000 e il 2003, ad alcuni spettacoli teatrali, tra cui: Casa di bambola di Henrik Ibsen, Le tre sorelle di Anton Čechov, Antigone di Jean Anouilh, nella stagione teatrale 2003-2004 è la protagonista femminile del film Il paradiso può attendere di Harry Segall, con Gianfranco D’Angelo che ne cura anche la regia insieme con Anna Lezzi. Nella stagione successiva è protagonista del musical Scanzonatissimo di Dino Verde, regia di Carlo Nistri. Nel 2005 è la presentatrice della TV interattiva Music Box Italia e testimonial dell’Alitalia. Dal 2007 al 2009 ritorna a recitare in teatro, poi, è nuovamente in TV, su Canale 5, con Bellissima – Cabaret anticrisi, programma del Bagaglino dal Salone Margherita, quindi continua ad alternare la sua attività tra teatro e televisione. Nelle stagioni televisive 2014-2015 e 2015-2016 è una delle inviate del programma di Raidue Mezzogiorno in famiglia, del quale, da settembre 2016 diventa conduttrice al fianco di Massimiliano Ossini.
Dal 2005 è sposata con l’ex calciatore Francesco Cozza, dal quale ha avuto, a luglio 2006, il primo figlio, Francesco Pio, e a dicembre 2011 il secondo, Nicolas. Vive a Roma dal 2000.

 
L’INTERVISTA

«Se cè una cosa che più di tutti adoro mangiare sono le lasagne. Mi ricordano l’infanzia, quando, la domenica, in casa, si mangiava tutti insieme, e c’era quel piatto un po’ elaborato, gustoso, di cui ero e sono tuttora molto ghiotta. Sì, devo dire che le lasagne sono il primo che amo di più».

Anche se non aiutano certo a tenere la linea.

«Bè, da piccola le mangiavo tutte le domeniche e anche se sono un piatto un po’ pesante, di certo non dietetico, ho continuato a mangiarle anche quando, più grandicella, mi sono avvicinata al mondo della moda ed ho concorso al titolo di Miss Italia. Insomma, quando mia mamma, che le cucinava, le portava in tavola, non pensavo proprio alla linea. Oggi, magari, non sono più un piatto settimanale».

Come le preparava sua mamma?

«Guardi, ricordo che cominciava la mattina presto per impastare la sfoglia fresca. Poi cucinava il ragù, facendolo bollire anche per cinque ore, e infine preparava la besciamella. Ma aveva un segreto per renderle davvero appetitose…».

Quale?

«Tra uno strato e un altro di ragù e besciamella metteva una spolverata di cannella, la spezia dal sapore secco, pungente e lievemente pepato, che rendeva la pietanza molto aromatica. Un piccolo segreto che oggi anche io uso a tavola per deliziare mio marito Francesco e i nostri figlio Francesco Pio e Nicolas che le apprezzano molto».

Quindi utilizza la cannella in polvere?

«Generalmente sì, e spolvero le lasagne di cannella aiutandomi con un colino. A volte, invece, quando voglio che le mie lasagne assumano un sapore più deciso, compro i bastoncini di cannella: così li grattuggio a pezzettini più grossi sul ragù».

Insomma, lei sembra davvero un’ottima cuoca.

«Penso di cavarmela bene tra i fornelli, anche perché sono una donna molto golosa, che ama la buona cucina. E infatti, oltre alle lasagne, un’altra mia specialità sono i dolcetti al cocco, che cucinavo già dai tempi in cui ero iscritta alla facoltà di Medicina, a Chieti».

Li preparava solo per lei i dolcetti al cocco?

«Per me e per la mia amica con cui dividevo un monolocale. Ricordo che prima di mettermi sui libri, dopo pranzo, andavo in cucina a fare questi dolcetti: li sgranocchiavamo durante tutto il pomeriggio mentre studiavamo».

Ma questi dolcetti non erano pesanti per affrontare ore di studio?

«No, anche perché sono fatti solo con farina di grano, farina di cocco, zucchero e uova. Ne sfornavo tanti, della grandezza di una noce, e quelli che avanzavano li mangiavo il giorno dopo, a colazione, nel caffellatte. Sa, io amo tutto ciò che è dolce…».

Che cosa altro cucina di dolce?

«La crema pasticcera. Deve sapere che questa ricetta, a casa mia, è tramandata da anni, di generazione in generazione, grazie ad un ricettario scritto a mano da mia nonna Teresa. Oggi conservo io questo prezioso ricettario, che un giorno passerò a mio figlio Francesco Pio, sul quale sono scritte ricette di ogni tipo, tra cui “la crema pasticcera”. Davvero speciale».

Perché?

«Perché nonna Teresa la preparava aromatizzandola con qualche scorzetta di limone, che rendeva più delicato il sapore molto forte delle uova con cui si cucina la crema. Oggi, ogni volta che la preparo per farcire pandispagna o bignè, anche io uso piccole bucce di limone o di arancia. E il sapore della mia crema pasticcera è davvero incredibile: proprio come quello del ricettario di mia nonna».

 

LE RICETTE DI MANILA NAZZARO

Lasagne alla bolognese

Dolcetti al cocco

Crema pasticcera