MANILA NAZZARO: «Quando studiavo Medicina, preparavo gli esami mangiando dolcetti al cocco»

Di   aprile 20, 2017

Manila Nazzaro

 

L’INTERVISTA CON MANILA NAZZARO

«Se cè una cosa che più di tutti adoro mangiare sono le lasagne. Mi ricordano l’infanzia, quando, la domenica, in casa, si mangiava tutti insieme, e c’era quel piatto un po’ elaborato, gustoso, di cui ero e sono tuttora molto ghiotta. Sì, devo dire che le lasagne sono il primo che amo di più».

Anche se non aiutano certo a tenere la linea.

«Bè, da piccola le mangiavo tutte le domeniche e anche se sono un piatto un po’ pesante, di certo non dietetico, ho continuato a mangiarle anche quando, più grandicella, mi sono avvicinata al mondo della moda ed ho concorso al titolo di Miss Italia. Insomma, quando mia mamma, che le cucinava, le portava in tavola, non pensavo proprio alla linea. Oggi, magari, non sono più un piatto settimanale».

Come le preparava sua mamma?

«Guardi, ricordo che cominciava la mattina presto per impastare la sfoglia fresca. Poi cucinava il ragù, facendolo bollire anche per cinque ore, e infine preparava la besciamella. Ma aveva un segreto per renderle davvero appetitose…».

Quale?

«Tra uno strato e un altro di ragù e besciamella metteva una spolverata di cannella, la spezia dal sapore secco, pungente e lievemente pepato, che rendeva la pietanza molto aromatica. Un piccolo segreto che oggi anche io uso a tavola per deliziare mio marito Francesco e i nostri figlio Francesco Pio e Nicolas che le apprezzano molto».

Quindi utilizza la cannella in polvere?

«Generalmente sì, e spolvero le lasagne di cannella aiutandomi con un colino. A volte, invece, quando voglio che le mie lasagne assumano un sapore più deciso, compro i bastoncini di cannella: così li grattuggio a pezzettini più grossi sul ragù».

Insomma, lei sembra davvero un’ottima cuoca.

«Penso di cavarmela bene tra i fornelli, anche perché sono una donna molto golosa, che ama la buona cucina. E infatti, oltre alle lasagne, un’altra mia specialità sono i dolcetti al cocco, che cucinavo già dai tempi in cui ero iscritta alla facoltà di Medicina, a Chieti».

Li preparava solo per lei i dolcetti al cocco?

«Per me e per la mia amica con cui dividevo un monolocale. Ricordo che prima di mettermi sui libri, dopo pranzo, andavo in cucina a fare questi dolcetti: li sgranocchiavamo durante tutto il pomeriggio mentre studiavamo».

Ma questi dolcetti non erano pesanti per affrontare ore di studio?

«No, anche perché sono fatti solo con farina di grano, farina di cocco, zucchero e uova. Ne sfornavo tanti, della grandezza di una noce, e quelli che avanzavano li mangiavo il giorno dopo, a colazione, nel caffellatte. Sa, io amo tutto ciò che è dolce…».

Che cosa altro cucina di dolce?

«La crema pasticcera. Deve sapere che questa ricetta, a casa mia, è tramandata da anni, di generazione in generazione, grazie ad un ricettario scritto a mano da mia nonna Teresa. Oggi conservo io questo prezioso ricettario, che un giorno passerò a mio figlio Francesco Pio, sul quale sono scritte ricette di ogni tipo, tra cui “la crema pasticcera”. Davvero speciale».

Perché?

«Perché nonna Teresa la preparava aromatizzandola con qualche scorzetta di limone, che rendeva più delicato il sapore molto forte delle uova con cui si cucina la crema. Oggi, ogni volta che la preparo per farcire pandispagna o bignè, anche io uso piccole bucce di limone o di arancia. E il sapore della mia crema pasticcera è davvero incredibile: proprio come quello del ricettario di mia nonna».

 

LE RICETTE DI MANILA NAZZARO

Lasagne alla bolognese

Dolcetti al cocco

Crema pasticcera

LA BIOGRAFIA DI MANILA NAZZARO

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MANILA NAZZARO: «Quando studiavo Medicina, preparavo gli esami mangiando dolcetti al cocco»
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MANILA NAZZARO: «Quando studiavo Medicina, preparavo gli esami mangiando dolcetti al cocco»
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Li preparavo quando ero iscritta alla facoltà di Medicina, a Chieti, dove condividevo un monolocale con una mia amica. Ricordo che prima di mettermi sui libri, dopo pranzo, andavo in cucina a fare questi dolcetti: li sgranocchiavamo durante tutto il pomeriggio mentre studiavamo. Li faccio ancora oggi, con farina di grano, farina di cocco, zucchero e uova.
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Andrea Face