MARCELLO CIRILLO: «Nelle melanzane ripiene metto anche le castagne bollite»

«Un piatto al quale sono molto legato è la pasta con le vongole veraci. La prima volta che cucinai questa pietanza fu al ritorno dal viaggio di nozze con mia moglie Antonella, tanti anni fa. Ricordo che quando rientrammo dalla luna di miele, nella casa dove avremmo iniziato la nostra vita insieme, ancora non c’era praticamente alcun mobile, ma solo qualche cassetta da fruttivendolo per sedersi e una grande tavola di compensato dove appoggiarsi. L’unico complemento di arredo che avevamo già fatto installare era la cucina. Decisi di inaugurarla subito e così, dopo essere passato al supermercato, mi diedi da fare per preparare un buon piatto di spaghetti con le vongole».

Come li cucina gli spaghetti con le vongole?

«Ho un piccolo segreto grazie al quale a mio parere rendo il sughetto più saporito e delicato. Dopo avere fatto imbiondire in una padella uno spicchietto di aglio in olio extravergine di oliva, verso le vongole, mezzo bicchiere di vino bianco, un pizzico di sale e aggiungo un paio di cosiddetti pomodori “vesuviani”».

Quali sarebbero?

«Sono quei pomodori che in napoletano vengono detti “do piennul”, ovvero del “pendolo”. Sono tipici del centro–sud, ma si trovano comunque anche in tutte le altre regioni del nostro Paese con il nome di Piccadilly. Hanno la forma di un piccolo pendolo, sono di consistenza farinosa ma la loro buccia è talmente leggera che con un po’ di calore si scioglie completamente, e quindi non richiede di essere prima eliminata».

Sembra molto preparato su come valorizzare un condimento.

«Sì, a me piace molto cucinare, soprattutto i primi poiché posso sbizzarrirmi di più con i sapori dei vari sughetti. Ecco perché un’altra pietanza che amo preparare spesso sono i tortellini in brodo. Un piatto che mangiavo da piccolo soprattutto la domenica, con tutta la famiglia, e che oggi ripropongo spesso a mia moglie e alle nostre due figlie Maria Elisa e Maria Sofia. Devo precisare, però, che i tortellini li compro in un negozio di pasta fresca di mia fiducia».

Come prepara, invece, il brodo?

«Verso in una pentola circa un litro di acqua, carne di vitello e di manzo, patate, carote, cipolle, uno spicchio d’aglio, una costa di sedano e lascio bollire per quaranta minuti a fuoco lento, in modo che l’acqua diventi molto saporita. A quel punto aggiungo al brodo il mio ingrediente “speciale”».

Quale?

«Mezzo limone, che gli dà un sapore leggermente agro. Poi tolgo tutti gli ingredienti e verso i tortellini nel brodo per un paio di minuti. Le assicuro che il risultato è davvero ottimo».

Sembra cavarsela molto bene ai fornelli.

«Sì, con gli anni mi sono sempre di più appassionato all’arte culinaria anche perché ho scoperto che cucinare mi rilassa moltissimo. Inoltre, a essere sincero, mi gratifica tanto ricevere i complimenti dei miei amici quando porto in tavola per loro qualche pietanza particolare».

Quando ha ricevuto il più bel complimento da qualche suo amico?

«L’anno scorso, quando mi trovavo a Napoli per il musical “Don Bosco”. Era sabato e non dovevo correre a Roma per la trasmissione, per cui fui invitato a pranzo a casa di un amico insieme a tutto il cast. Mentre lui stava ai fornelli, gli chiesi se potevo aiutarlo nella preparazione di qualche piatto. Aprii il frigorifero, vidi delle melanzane, un po’ di macinato, del formaggio e delle castagne bollite. Fu così che mi venne l’idea di fare delle melanzane ripiene. Il mio amico e i componenti del musical “Don Bosco” rimasero talmente entusiasti che, a fine pranzo, mi dissero: “Marcello, tu cucini meglio di uno chef professionista”. Fu proprio una bella soddisfazione!».

 

LE RICETTE DI MARCELLO CIRILLO

Spaghetti alle vongole

Tortellini in brodo

Melanzane ripiene

LA BIOGRAFIA DI MARCELLO CIRILLO

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MARCELLO CIRILLO: «Nelle melanzane ripiene metto anche le castagne bollite»
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MARCELLO CIRILLO: «Nelle melanzane ripiene metto anche le castagne bollite»
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E' stata una scelta casuale. Ero a Napoli per la torunée del musical "Don Bosco" e fui invitato a pranzo a casa di un amico insieme a tutto il cast. Mentre lui stava ai fornelli, gli chiesi se potevo aiutarlo nella preparazione di qualche piatto. Aprii il frigorifero, vidi delle melanzane, un po’ di macinato, del formaggio e delle castagne bollite. Fu così che mi venne l’idea di fare delle melanzane ripiene con quegli ingredienti, ed ebbi molto successo.
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Andrea Face