MARIA GIOVANNA ELMI: «Con il riso faccio anche magnifici dolci»

«Ho fatto amicizia con una signora che ha una pasticceria. Ogni tanto, per fare bella figura con i miei ospiti, mi faccio insegnare qualche ricetta facile e veloce, e la propongo».

Maria Giovanna Elmi, stanca di offrire un creme caramel o un gelato alla fine di una cena, ha trovato una comoda soluzione.

«Oddio, forse sarebbe più comodo comprarlo il dolce», dice sorridendo, «però non ci sarebbe il piacere di dire: “Questo l’ho fatto io”, che dà sempre un altro aspetto, direi quasi un altro sapore ai cibi offerti. Così ho cominciato a fare vari dolci tra cui questa torta di riso, fredda, che ha avuto un tale successo da costringermi a rifarla spesso».

E’ questo è un problema?

«Ma no, anche perché non è una cosa complicata. Si tratta di far bollire il riso con il latte. Il riso si deve cuocere e il latte deve asciugarsi tutto. Poi si mettono le spezie, la vaniglia, la cannella, la scorza di limone e 2 rossi d’uovo, per amalgamare. Dopo si aggiungono i frutti di bosco, si mette il tutto in uno stampo, quindi in frigorifero. E viene una torta fredda buonissima. In estate è l’ideale. Il riso, del resto, è un alimento che adopero molto nella bella stagione».

Non solo per fare dolci, supponiamo.

«Certo che no. Diciamo che, in estate, dolce o non dolce, il riso sta quasi sempre nel mio frigorifero. Il riso freddo condito, infatti, è uno dei piatti che va di più a casa mia, sia perché è facilmente digeribile, non ti appesantisce e non ti provoca sonnolenza, sia perché puoi tenerlo sempre pronto. Sa, in estate capita facilmente che si stia in compagnia di amici e all’ultimo momento si decida di mangiare qualche cosa insieme. Ed io ho il riso pronto. Ma al di là di questo, capita spesso che io e mio marito Gabriele torniamo a casa affamati ed abbiamo bisogno di mangiare subito qualche cosa».

Come mai questa necessità?

«Noi andiamo spesso in bicicletta, è una nostra passione. Anche quando vivevo a Roma mi piaceva andarci, ma qui a Tarvisio è un’altra cosa, perché c’è una pista ciclabile stupenda. A Roma per poter stare un bel po’ in bicicletta dovevo prendere la macchina, andare al parco, magari in un orario in cui non trovavo traffico, insomma, era un problema. Qui è tutto pronto in garage, bici e casco, si monta e si va. Una bella sgroppata in mezzo al verde è tutta salute. Però se dopo un po’ che pedali hai fame e ti fermi a mangiare un panino, magari con un wurstel, recuperi tutto quello che hai bruciato. Se invece sai che a casa trovi un bel piatto di insalata di riso subito pronto da mangiare, rinunci al panino e la passeggiata ha anche un effetto benefico».

Ma non stanca mangiare sempre riso?

«A me piace molto, quindi è difficile che mi stanchi, ma ogni tanto preparo anche un’altra cosa che si mangia sempre fredda ed è molto gradevole, l’ananas con gamberetti. E’ una ricetta semplice da fare, colorata, invitante e molto buona. E poi è divertente il fatto che la buccia dell’ananas stessa diventi il piatto da portata».

Anche questa ricetta l’ha imparata a Tarvisio?

«No, questa l’ho imparata a Roma, me l’ha insegnata la mia amica Rosanna Vaudetti. E la prima volta l’abbiamo preparata a casa mia, in diretta televisiva».

Ci racconta?

«E’ stato alcuni anni fa. Rosanna ed io eravamo ospiti di una trasmissione, sinceramente non ricordo quale, e dovevamo far vedere che cosa cucinavamo. Ma non andavamo in studio, era in collegamento da casa mia. Ci siamo consultate per decidere che piatto mostrare, e alla fine abbiamo scelto questo proposto da Rosanna, perché il risultato finale è abbastanza coreografico. E lo abbiamo preparato sul serio, mica per finta. Tanto è vero che dopo la trasmissione lo abbiamo mangiato insieme con i tecnici che hanno molto apprezzato».

 

LE RICETTE DI MARIA GIOVANNA ELMI

Torta di riso

Insalata di riso

Ananas ripieno

LA BIOGRAFIA DI MARIA GIOVANNA ELMI

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MARIA GIOVANNA ELMI: «Con il riso faccio anche magnifici dolci»
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Ero stanca di offrire un creme caramel o un gelato alla fine di una cena, così ho trovato una comoda soluzione. Certo, sarebbe stato più comodo comprarlo il dolce, però non ci sarebbe il piacere di dire: “Questo l’ho fatto io”, che dà sempre un altro aspetto, direi quasi un altro sapore ai cibi offerti. Così ho cominciato a fare vari dolci tra cui una torta di riso, fredda, che ha avuto un tale successo da costringermi a rifarla spesso».
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Andrea Face