MARINA GIULIA CAVALLI: «A otto anni facevo gli gnocchi con nonna Elsa»

«Gli gnocchi al ragù sono sempre stati i miei preferiti e mi ricordano nonna Elsa, la mia nonna paterna, che abitava ad Alessandria, mentre io a Valenza, una decina di chilometri. Quando ero piccola, avrò avuto otto anni, mia madre mi portava spesso a trascorrere la giornata da lei. E per me era una festa ed è anche un ricordo molto tenero, perché mi consentiva di aiutarla senza nessun problema, facendomi divertire molto».

A otto anni davvero aiutava a fare gli gnocchi?

«Insomma, non esageriamo. Magari non a impastare, perché non avevo neanche la forza per farlo adeguatamente, però lei, per farmi partecipe, mi dava un po’ di impasto già lavorato ed e io mi divertivo a proseguire, soprattutto mi divertivo a sporcarmi con la farina. Poi facevamo i rotolini e a quel punto anche io, con il coltello, tagliavo tanti piccoli pezzettini e quindi facevo le striature con la forchetta. Striature che non venivano tanto bene, ma lei pazientemente aggiustava il tiro».

Lei ora li cucina?

«Gli gnocchi, in verità, li compro pronti, però faccio il ragù, ma a modo mio, ovvero un ragù vegetariano, per cui non uso la carne, bensì la soia o il seitan. No, non è che sia vegetariana, lo sono stata per qualche anno, ma adesso non compro e non cuocio carne, però se mi capita di andare a casa di amici che l’hanno preparata, o in qualche ristorante la cui specialità è a base di carne, non mi pongo problemi»

Va bene, ma questo ragù senza carne?

«Il sugo che preparo lo faccio con molta cipolla, aglio, sedano, carota e prezzemolo. Trito tutto e metto a soffriggere. Poi, invece della carne tritata, metto il seitan. Si trova a fettine, ma proviene dalla lavorazione del grano, quindi lo sminuzzo con il tritatutto e lo adopero al posto del tritato. Le assicuro che è davvero buono».

Gli gnocchi, quindi, le fanno pensare alla nonna.

«In verità non solo gli gnocchi. Un’altra pietanza che mi fa pensare a mia nonna, ma in effetti alle festività natalizie, è lo spumone al prosciutto. In effetti è una specialità di mia madre, ma piaceva tanto anche a mia nonna. No, non si tratta di un gelato, bensì di un antipasto che si fa con prosciutto, appunto, burro, panna da cucina e whisky o cognac. Quando a Natale ci si riunisce tutti in famiglia, e naturalmente una volta c’era anche mia nonna, non può mai mancare questo antipasto che si mangia spalmandolo sui crostini. Anzi, a dire la verità, da un po’ di anni abbiamo preso l’abitudine di prepararlo anche a Pasqua».

C’è un dolce che le piace molto e le ricorda qualche cosa di significativo?

«Sì, certo, la torta di mele, non solo perché è buonissima, ma anche perché per me rappresentò una piccola vittoria. Niente di trascendentale, ma mi servì semplicemente per fare in modo che mia figlia Arianna mangiasse la frutta. Quando era piccolina, infatti, non voleva neanche assaggiarla, ma io, sapendo quanto la frutta fosse importante per la nutrizione, pensai di fare la torta di mele che anche mia madre faceva spesso a me quando ero bambina. Naturalmente ad Arianna non dissi che c’erano le mele e lei gustò molto il dolce, tanto che diventò il suo preferito».

Ci scusi, stiamo parlando di…

«Sì, non sia imbarazzato, stiamo parlando di mia figlia che non c’è più. Ma io non ho problemi, Per me mia figlia è qui con me, non mi ha mai lasciata. Avrei da raccontarle tanti episodi, ma potrei essere male interpretata. Posso dirle, però, che ho tantissimi segni che lei mi stia vicina, per cui sono tranquilla. Oddio, relativamente, perché la mancanza della sua fisicità la soffro, ma Arianna si fa sentire molto spesso. Sono due anni che è andata a vivere di là, ed io sento che sta benissimo, molto meglio di noi, è gioiosa. L’unica cosa che la rattrista, anzi che la rattristava, perché non accade più, era quando vedeva la nostra disperazione, in quanto disperazione vuol dire mancanza di speranza di rivedersi. Invece noi ci rivedremo».

 

LE RICETTE DI MARINA GIULIA CAVALLI

Gnocchi al ragù vegetale

Spumone al prosciutto

Torta di mele

LA BIOGRAFIA DI MARINA GIULIA CAVALLI

Summary
MARINA GIULIA CAVALLI: «A otto anni facevo gli gnocchi con nonna Elsa»
Article Name
MARINA GIULIA CAVALLI: «A otto anni facevo gli gnocchi con nonna Elsa»
Description
Magari non impastavo, perché non avevo neanche la forza per farlo adeguatamente, però lei, per farmi partecipe, mi dava un po’ di impasto già lavorato ed e io mi divertivo a proseguire, soprattutto mi divertivo a sporcarmi con la farina. Poi facevamo i rotolini e a quel punto anche io, con il coltello, tagliavo tanti piccoli pezzettini e quindi facevo le striature con la forchetta. Striature che non venivano tanto bene, ma lei pazientemente aggiustava il tiro».
Author
Publisher Name
Andrea Face