MICHELA ANDREOZZI: «Per colpa degli uomini odiavo i tagliolini con gamberetti e zucchine»

Di   gennaio 9, 2018

Michela Andreozzi

 

L’INTERVISTA CON MICHELA ANDREOZZI

«Adesso li adoro, ma per molti anni ho odiato i tagliolini con gamberetti e zucchine. E tutto per colpa degli uomini. Proprio così. Diciamo che una delle costanti dei miei rapporti con il sesso maschile è costituita dai tagliolini con gamberetti e zucchine in quanto per un certo periodo tutti gli uomini che incontravo, per fare colpo, mi dicevano: “Ti invito a cena, cucino io”. E tiravano fuori sto piatto di tagliolini, gamberetti e zucchine. Era un classico di qualunque invito senza futuro. Che ci vuole a preparare una pasta con gamberetti e zucchine? E’ un piatto velocissimo da fare».

E cosa c’è di male in questo?

«Perché un uomo che ti invita a cena ha fretta di mangiare? Perché ha una meta ben diversa, è ovvio. Almeno a me è successo così fin dalla prima volta in cui sono stata invitata a cena. E’ stato tanto tempo fa, con un fidanzatino che avrà avuto circa venti anni. Mi ha fatto questo piatto con un risultato davvero deprimente: i gamberetti erano ancora crudi, le zucchine si erano trasformate in una poltiglia, i tagliolini erano scotti ».

Ma non sarà mica stato sempre così.

«No, questa è una cosa che ho avuto modo di scoprire con gli anni. Gli uomini, più crescono con l’età, più cucinano bene sti tagliolini. Perché ogni volta che portano una donna a casa li preparano. Ed io, quando accettavo l’invito di un corteggiatore, pensavo: “se questo mi vuole bene, mi cucina qualcosa di diverso, se vuole andare solo al dunque, mi cucina i tagliolini”. Era la mia cartina di tornasole. E qualche volta che ho mangiato i tagliolini davvero buoni ho pensato di far parte di una lunga lista di conquiste».

E questo ancora le pesa?

«No, adesso non mi importa più niente, anzi addirittura mi piacciono. E sa da quando? Da quando mio marito, allora fidanzato, mi invitò a cena. Temevo di trovarmi davanti un bel piatto di tagliolini con gamberetti e zucchine, ma non fu così. Capii subito che ci saremmo sposati, e da allora i tagliolini, ogni tanto, li preparo io a lui».

Quindi lei cucina?

«Sì, ma non posso dire di essere bravissima. Io sono nata e cresciuta a Roma, ma provengo da una famiglia napoletana di vecchia tradizione. A casa mia la cucina era vietata ai bambini, non ci potevamo neanche entrare. Per me saper cucinare è stato, per anni, una sorta di magia. E questo lo pensavo particolarmente quando in casa sentivo gli odori che provenivano dalla cucina, e poi a tavola arrivavano i carciofi preparati da mia madre. Erano i carciofi alla romana, ma io li chiamavo i carciofi alla Maria Rosaria, il nome di mia madre, appunto, perché li faceva, e li fa, in maniera eccezionale. E’ uno dei piatti della mia infanzia che ricordo con maggior piacere, anche perché mia madre me li preparava per blandirmi o per coccolarmi. Poi mi ha insegnato a farli, ma non mi riescono come a lei. Sono convinta che abbia qualche segreto che non mi ha rivelato. Ma come li faccio io piacevano molto ai miei colleghi quando a Napoli li preparavo spesso?

Come mai a Napoli?

«C’è stato un periodo in cui vivevo lì per gran parte dell’anno per le riprese della due serie televisive, prima “La squadra”, poi “Sette vite”. Per non stare in albergo, avevamo preso un appartamento molto grande dove abitavamo Valeria Morosini, Michelangelo Tommaso e Davide Devenuto che lavoravano a “Un posto al sole”, Roberto Zibetti ed io che eravamo a “La squadra”.

Ognuno aveva la sua privacy, però mangiavamo sempre tutti insieme. Chi faceva una cosa, chi un’altra. Ciascuno di noi aveva qualche specialità, e una delle mie erano i carciofi. Michelangelo Tommaso, invece, faceva la pasta, Valeria Morosini una crema di yogurt particolare, che mi è subito piaciuta molto».

E naturalmente ha imparato a farla anche lei.

«Sì, Valeria mi ha insegnato a preparrae questa crema di yogurt con dentro pezzi di frutta varia, miele, cannella e granella di noci. Un dolce delizioso, che non fa ingrassare e che spesso preparo anche a Roma, per mio marito e per me, che mi alzo anche di notte per mangiarlo».

LE RICETTE DI MICHELA ANDREOZZI

Tagliolini con gamberetti e zucchine

Carciofi alla romana

Crema di yogurt con frutta fresca

LA BIOGRAFIA DI MICHELA ANDREOZZI

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MICHELA ANDREOZZI: «Per colpa degli uomini odiavo i tagliolini con gamberetti e zucchine»
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MICHELA ANDREOZZI: «Per colpa degli uomini odiavo i tagliolini con gamberetti e zucchine»
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In un certo periodo tutti gli uomini che incontravo, per fare colpo, mi dicevano: “Ti invito a cena, cucino io”. E tiravano fuori sto piatto di tagliolini, gamberetti e zucchine. Era un classico di qualunque invito senza futuro. Qualche volta che ho mangiato i tagliolini davvero buoni ho pensato di far parte di una lunga lista di conquiste.
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Andrea Face