NATALIA TITOVA: «La vera insalata russa è del tutto diversa da quella che si prepara in Italia»

«A me piace tantissimo cucinare, però qui, diciamo nella mia famiglia italiana, mi è stato vietato di fare tutto ciò che è russo, perché siamo molto sportivi e possiamo mangiare soltanto riso in bianco, petti di pollo e fettine alla piastra. Io che sono nata dentro la maionese, con ketchup a fianco in quanto tutto ciò che è russo è molto condito, posso cucinare quei piatti solo quando torno a Mosca».

Natalia Titova, la bellissima ballerina diventata popolare grazie alla partecipazione a “Ballando con le stelle”, il programma di Rai1 condotto da Milly Carlucci, parla sorridendo di questo divieto. Anche perché la sua famiglia italiana è quella di Massimiliano Rosolino, suo compagno e padre della splendida Sofia, la bambina che hanno avuto nel luglio 2011.

Lei, quindi, non cucina mai?

«Certo che cucino. Mi piace troppo, per cui ho imparato a fare i piatti italiani che, del resto, sono buonissimi. La cosa strana, poi, è che quelli che mi piacciono molto sono decisamente semplici, poco elaborati. Come gli spaghetti con il pomodoro fresco, che costituiscono anche un bel ricordo».

Ce lo racconta?

«E’ stata la prima cosa che ho mangiato cucinata da Massimiliano. Non era un incontro romantico, anzi eravamo in tanti. Noi ci frequentavamo, ma non stavamo ancora insieme. Lui ha preparato una cena a casa sua dove aveva invitato gli amici della squadra di nuoto e anche me. Mi ha detto che voleva fare bella figura e che avrebbe cucinato il suo piatto preferito, ovvero spaghetti al pomodoro, facendo tutto da solo. “Poi, se fai la brava, ti insegno come si fanno”, mi disse».

E glielo ha insegnato?

«Certo, e adesso sono io che li preparo per lui. La ricetta, del resto, è semplicissima, è un piatto che in Italia sanno fare tutti. Io adopero i pomodorini che verso nel soffritto preparato prima tagliati a metà e li faccio cuocere pochissimo, giusto per ammorbidirli. In cottura metto qualche foglia di basilico e qualche altra foglia dopo, a crudo. Anche gli spaghetti non devono cuocere molto. In pratica, la caratteristica del mio piatto è pasta molto al dente e pomodoro quasi crudo».

Pietanze delle sue parti non ne cucina proprio?

«In verità un piatto mi è stato consentito: l’insalata russa, che non ha niente a che vedere con quella che si fa in Italia. Mi è stato consentito perché per me rappresenta il Capodanno, che è la festa a cui tengo di più. E non posso trascorrere il Capodanno senza mangiare l’insalata russa, ne sentirei troppo la mancanza».

In che cosa consiste la differenza con quella che si fa in Italia?

«La nostra è con tanta carne, anche di diverso tipo, compreso il pollo. Carne molto lessa, stracotta, in modo che si sbricioli praticamente con le mani. Poi c’è l’uovo sodo e tante verdure. Ci si mette anche una sorta di maionese, ma è una salsa molto leggera, senza uova, come una panna acida, più simile a uno yogurt, bianca e molto liquida. Decisamente non è un contorno, ma nei giorni di festa deve esserci. Come, ad esempio, il tiramisù».

Che è italiano, però. Come mai ci tiene tanto?

«E’ il primo dolce che ho imparato a fare in Italia. Me lo ha insegnato la mamma di Simone Di Pasquale. Io sono venuta qui per ballare con Simone, avevo una mia stanza in casa sua, e passavo tanto tempo con la mamma. Poiché le avevo detto che amavo cucinare, mi insegnava con piacere i piatti italiani. E mi ha insegnato a fare anche il tiramisù. Lo faccio con i savoiardi e seguo sempre la ricetta della madre di Simone, ma lo personalizzo in un modo tutto mio. Sull’ultimo strato metto tantissima polvere di cacao, poi riempio una siringa da dolci con la crema che faccio di proposito in più e faccio dei disegnini o delle scritte, secondo l’occasione. E metto sempre la mia firma. La prima volta che l’ho fatto ho scritto: dalla Russia con amore, Natalia».

 

LE RICETTE DI NATALIA TITOVA

Spaghetti al pomodoro fresco

Insalata russa

Tiramisù

LA BIOGRAFIA DI NATALIA TITOVA

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NATALIA TITOVA: «La vera insalata russa è del tutto diversa da quella che si prepara in Italia»
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NATALIA TITOVA: «La vera insalata russa è del tutto diversa da quella che si prepara in Italia»
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La nostra è con tanta carne, anche di diverso tipo, compreso il pollo. Carne molto lessa, stracotta, in modo che si sbricioli praticamente con le mani. Poi c’è l’uovo sodo e tante verdure. Ci si mette anche una sorta di maionese, ma è una salsa molto leggera, senza uova, come una panna acida, più simile a uno yogurt, bianca e molto liquida. Decisamente non è un contorno, anzi, un piatto importante che nei giorni di festa deve esserci.
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Andrea Face