NINO FRASSICA: «Più che cucinare, mi piace mangiare»

«Il mio piatto preferito è diventato tale in una data ben precisa: il 2 marzo del 1970. E’ stato il giorno in cui ho fatto il mio primo spettacolo, il mio debutto come autore, attore e regista. Sia chiaro, non è che ho debuttato al Teatro Vittorio Emanuele, il più importante di Messina, con un pubblico ben assortito. Era uno spettacolo che ho fatto per le scuole, a Messina naturalmente».

Come mai per le scuole?

«Non ricordo neanche io come mai riuscii ad avere quell’opportunità, ma ricordo benissimo che per me fu una gioia. Esibirmi davanti ad un pubblico folto, che rispondeva bene alle battute e che si dimostrò entusiasta a fine spettacolo, fu per me una grande soddisfazione. Subito dopo, per festeggiare, andai a mangiare un bel piatto di pasta alla Norma. E da quell’anno, in quella data, il 2 marzo, dovunque mi trovo, mi preparo la pasta alla Norma».

Le piace cucinare?

«In verità mi piace di più mangiare, quindi se cucinano gli altri non mi dispiace. Ma se voglio determinate cose fatte bene, magari piatti tipici delle mie parti, allora devo mettermi ai fornelli io. E i piatti delle mie parti li scelgo specialmente quando devo fare delle gare».

Addirittura gare di cucina?

«Sì, ma non quelle cose ufficiali dove ci sono decine di concorrenti a cucinare e centinaia di persone ad assaggiare per dare il premio. Le mie sono gare molto più casalinghe».

Quindi con chi le fa?

«Io sono molto amico di Diego Abatantuono e Flavio Insinna. Siamo un trio, ci vediamo spesso e ogni tanto decidiamo di fare delle piccole gare culinarie tra di noi. E i giudici siamo noi stessi. Nonostante ciò io vinco spesso. Una volta, mi ricordo, li ho lasciati a bocca aperta facendo il pesce spada in padella al pomodoro. E’ diventato uno dei piatti più richiesti nelle nostre gare».

Perché nelle gare non fate sempre piatti nuovi?

«Quello forse si fa nelle gare ufficiali. Ma siccome le nostre sono caserecce, Diego e Flavio, che sono furbi, hanno deciso che si possono ripetere anche dei piatti già fatti. E guarda caso spesso mi invitano proprio a ripetere questo pesce spada al pomodoro. Poi mi fanno vincere, tanto a loro che gliene importa della vittoria, a loro interessa il pesce spada».

Un’altra specialità siciliana che ha preparato per qualche occasione particolare?

«La pasta con le sarde che feci in un’occasione indimenticabile. Fu un’emozione incredibile. Era il 1999 ed il regista Enrico Oldoini, autore di innumerevoli fiction e film di successo, mi aveva scelto per “Don Matteo”. Un giorno mi chiama e mi dice che voleva presentarmi Terence Hill. Io ho pensato che potesse essere carino invitarli a cena e subito dopo me ne sono pentito».

Perché?

«Perché per me Terence Hill era quello dei film, per me non poteva esistere, era un fumetto. Ero emozionatissimo perché lo incontravo per la prima volta. Proprio lui, quello che avevo visto tante volte al cinema mangiare fagioli nel tegame, oppure bisteccone. Insomma, mi sembrava incredibile avere un mito a cena a casa mia».

Come andò?

«Bene, ma quanta paura. Decisi di fare un piatto decisamente siciliano, quindi, come le ho detto, feci la pasta con le sarde. Ma per essere sicuro di riuscire a farla proprio bene, poiché volevo essere certo di fare bella figura, l’ho preparata per tre sere consecutive e ho costretto i miei amici, sempre gli stessi, a farmi da cavie».

Perché sempre gli stessi?

«Per fare in modo che notassero se di volta in volta c’erano stati progressi. Volevo essere sicuro che nel momento in cui l’avrei fatta per Enrico Oldoini e Terence Hill sarebbe stata proprio buona. Per fortuna fu così e da allora quel piatto, che era già uno dei miei preferiti, è diventato anche un piatto che mi ha portato fortuna. Oddio, sicuramente Don Matteo l’avrei fatto comunque, ma quella cena aiutò ad iniziare un buon rapporto con quella persona eccezionale che è Terence Hill»

 

LE RICETTE DI NINO FRASSICA

Pasta alla Norma

Pesce spada al pomodoro

Pasta con le sarde

LA BIOGRAFIA DI NINO FRASSICA

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NINO FRASSICA: «Più che cucinare, mi piace mangiare»
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NINO FRASSICA: «Più che cucinare, mi piace mangiare»
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Ogni tanto cucino, e una volta l’ho fatto con un’ansia incredibile. Era il 1999 ed il regista Enrico Oldoini, un giorno mi chiama e mi dice che vuole presentarmi Terence Hill. Io ho pensato che potesse essere carino invitarli a cena. Per me Terence Hill era un mito e mi pentii dell’invito fatto perché temevo di fallire. Invece feci una pasta con le sarde che ebbe un grande successo.
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Andrea Face