PAOLA PEREGO: «Durante la prima gravidanza ho mangiato tortellini in brodo tutti i giorni»

Di   febbraio 1, 2018

Paola Perego – Foto di Claudio Porcarelli

 

L’INTERVISTA CON PAOLA PEREGO

«Probabilmente sapere qual è uno dei miei piatti preferiti la meraviglierà, perché si tratta del piatto più semplice che ci sia: spaghetti al burro e salvia, naturalmente con tanto parmigiano».

Nessuna meraviglia, la pasta al burro e salvia ha un suo perché. E qual è il perché di Paola Perego?

«Mi ricorda l’infanzia, la scuola elementare. Quando tornavo a casa all’ora di pranzo. Non appena entravo nel portone del mio palazzo, sentivo il profumo della salvia e capivo che cosa avrei mangiato a pranzo. Ne ero contentissima, perché mia madre preparava quel piatto in maniera eccezionale. Sono passati tanti anni da allora, la pasta al burro la mangio spesso, ma le assicuro che buona come la faceva lei non l’ho mai più assaggiata».

Cosa aveva di tanto eccezionale?

«Non lo so. Forse il dado. Sì, mamma non metteva il burro piatto per piatto, come fanno in tanti. Lei lo scioglieva in un tegame dove metteva un dado, un po’ d’acqua e, il burro, appunto. Quando la pasta era cotta, la mantecava nel composto che aveva preparato ed il risultato era delizioso. Ricordo che il profumo lo sentivo ancora per tanto tempo, mentre facevo i compiti o mentre giocavo con mia sorella».

Da questo si intuisce che a lei piace una cucina leggera.

«Decisamente. Io non amo le spezie, i sapori forti, il peperoncino. Ho sempre preferito pietanze dal gusto delicato, come il risotto allo zafferano che mangiavo tutte le domeniche da mia nonna».

Tutte le domeniche?

«Sì, difficilmente ne saltavamo una. Vede io sono di Monza, ma mia nonna materna viveva in campagna, in Brianza. Allora, quando eravamo adolescenti, io, mia sorella e i miei cugini, due maschi figli della sorella di mamma, amavamo trascorrere la domenica dalla nonna. Per noi era una vacanza. Lì correvamo nel bosco, giocavamo, nella neve, ne facevamo di cotte e di crude, e quando tornavamo a casa per il pranzo e, naturalmente, avevamo i piedi zuppi, la nonna ci metteva davanti alla stufa e lì ci faceva mangiare il suo eccezionale risotto allo zafferano. Era un rito domenicale. A volte aggiungeva la salsiccia, altre volte i funghi, ma il piatto era sempre quello, e noi lo adoravamo».

Ha detto che ne facevate di cotte e di crude.

«Sì, certo. Quelle erano domeniche spensierate ed era ognuna diversa dalle altre perché in campagna, non avendo niente a disposizione se non la natura, inventavi mille cose per giocare. In verità anche cose non proprio, diciamo, corrette».

Ovvero?

«Ad esempio, andavamo a rubare le pannocchie nei campi ai poveri contadini. Ma non per il gusto di rubarle, ci piaceva mangiarcele. Dopo averle raccolte, prendevamo una lattina grande di quelle dei piselli, vi mettevamo l’acqua (o la neve, che poi si scioglieva), le pannocchie e accendevamo un fuoco per farle cuocere. Poi, soddisfatti, le mangiavamo con gusto. Ma la cosa più divertente, naturalmente, era scappare per non farci raggiungere dal contadino di turno che aveva subito il furto».

Tutti i suoi piatti preferiti le ricordano l’infanzia?

«No, un’altra pietanza che amo sono i tortellini in brodo, che mi ricordano, invece, la mia prima gravidanza. Deve sapere che quando aspettavo Giulia, che ora ha venticinque anni, per nove mesi, ho mangiato tutti i giorni tortellini in brodo a pranzo e a cena. E qualche volta facevo anche il bis, insomma li mangiavo come primo e come secondo».

Si stenta a crederlo.

«Eppure è proprio così. Non so come mai. Forse fu la prima voglia che mi venne e, avendola soddisfatta, continuai. Pensi che in quel periodo ingrassai trenta chili. E ancora oggi i tortellini mi fanno pensare alla gravidanza, alle emozioni, le emozioni, le paure, l’attesa di quel dolcissimo evento».

«E ancora oggi mangia i tortellini in brodo?

«Certamente. È rimasta la passione e, le dirò, l’ho trasmessa anche a mia figlia. I tortellini ci piacciono talmente, che li mangiamo anche crudi».

LE RICETTE DI PAOLA PEREGO

Spaghetti con burro e salvia

Risotto allo zafferano

Tortellini in brodo

LA BIOGRAFIA DI PAOLA PEREGO

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PAOLA PEREGO: «Durante la prima gravidanza ho mangiato tortellini in brodo tutti i giorni»
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PAOLA PEREGO: «Durante la prima gravidanza ho mangiato tortellini in brodo tutti i giorni»
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Non so come mai. Forse fu la prima voglia che mi venne e, avendola soddisfatta, continuai. Così mangiavo tortellini tutti i giorni, a pranzo e a cena. E qualche volta facevo anche il bis, insomma li mangiavo come primo e come secondo. In quel periodo ingrassai trenta chili. E i tortellini mi piacciono ancora oggi, anche crudi.
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Andrea Face