PEPPINO DI CAPRI: «Preparo la crostata di fichi per gli amici con i quali gioco a carte la domenica»

«Mi piace cucinare e devo dire che all’epoca del mio primo matrimonio mi ci dedicavo spesso. Anzi con Roberta, la mia prima moglie, a volte ci sfidavamo a chi riusciva a far meglio un determinato piatto, ma comunque, se cucinavo io, lei era contenta. Con Giuliana è un po’ più difficile, per diversi motivi. Prima di tutto perché è bravissima, più brava di me. Poi perché lei per la cucina impazzisce, quindi cerca di tenermi fuori, di non farmici accostare. Ogni tanto, però, riesco a superare lo sbarramento: a volte cucino da solo, altre volte Giuliana mi concede addirittura di farlo con lei».

Chi parla è Peppino Di Capri, cantante e compositore amante della buona tavola e appassionato di cucina, che propone le ricette dei suoi piatti preferiti, alcuni dei quali “scoperti” nel corso delle sue tournée estive. Come, ad esempio, la crostata con i fichi.

«Sì, quella l’ho scoperta a Praiano, uno dei tanti posti meravigliosi della costiera amalfitana. La prima volta me l’ha fatta assaggiare, al termine di una serata, il proprietario del locale dove cantavo. Avevo consumato tante energie, ero stanchissimo, e questo signore mi offrì una fetta di torta con i fichi per farmi riacquistare un po’ di energie. Sarà perché ero affamato, sarà perché subito dopo mi sono ripreso, sarà perché era la prima volta che la mangiavo, ma mi piacque tanto che decisi di procurarmi la ricetta per rifarla a casa».

E l’ha rifatta?

«Non una sola volta, la preparo spesso. E’ diventata quasi un classico di casa mia quando ci riuniamo la domenica pomeriggio con un gruppo di amici per giocare a carte. Lo spuntino prevede quasi sempre questa crostata. Poi si cena anche, e quello che è rimasto della crostata lo consumiamo dopo cena».

La crostata con i fichi è una delle cose che sua moglie le lascia fare?

«Sì, anche se mi ha detto che lei la conosceva e sapeva farla già prima che io portassi la ricetta, però non me l’aveva mai preparata. Una cosa che invece cuciniamo insieme sono le penne con le zucchine».

Come mai? Sono difficili da fare?

«No, è semplicemente perché le abbiamo scoperte insieme, anche queste sulla costiera amalfitana. Una ventina d’anni fa, in estate, io mi muovevo sempre con la barca quando avevo delle serate in quella zona. Avevo la barca ancorata a Capri, partivo, facevo la serata e tornavo nella mia isola. Spesso veniva anche mia moglie e la sera, prima di andare a cantare, andavamo a mangiare nei ristoranti del posto. Una sera, a Conca dei Marini, mangiammo questa pasta che ci piacque moltissimo e che era anche abbastanza leggera».

Ed anche qui vi siete fatti dare la ricetta?

«Proprio per niente. O meglio, noi l’abbiamo chiesta, ma loro sono gelosissimi e non hanno voluto darcela. In verità in un primo momento non ci avevamo pensato. La cena in quel ristorante era quasi diventata un rituale quando dovevo cantare al Saraceno, il locale di Conca dei Marini. E mangiavamo sempre le penne con le zucchine, per cui quando chiedemmo la ricetta ci fu un garbato rifiuto, “Anche perché”, disse il gestore, “se ve la diamo non avremo più il piacere di avervi qui”. Quindi niente da fare».

Allora come siete riusciti a preparare il piatto a casa?

«Ci siamo messi di punta Giuliana ed io. Mangiando la pasta, abbiamo cercato di individuare tutti gli ingredienti che c’erano e a casa ci siamo messi d’impegno per farcelo da solo. In fondo non era difficile. Che le zucchine andavano fritte era evidente, che ci fosse parmigiano, provolone e burro, pure. Ci siamo messi insieme in cucina e ci siamo riusciti. E per questo motivo è uno dei piatti che Giuliana ed io cuciniamo insieme. Forse non sarà identica a quella che mangiavamo a Conca dei Marini, ma è buonissima egualmente».

Anche i peperoncini fritti li ha mangiati nel corso di una tournée?

«No, quelli sono una specialità di casa Faiella. E’ uno dei contorni tipici dell’estate. Direi quasi un piatto quotidiano. Credo di averli mangiati sempre, fin da piccolo. Ricordo addirittura mia nonna quando li preparava. Poi mia madre. Ed ora spesso me li faccio da solo. Questo è uno dei casi in cui sono io che costringo mia moglie ad uscire dalla cucina, perché così posso farli come piacciono a me, ovvero un po’ bruciacchiati».

 

LE RICETTE DI PEPPINO DI CAPRI

Crostata di fichi

Penne alle zucchine

Peperoncini fritti

LA BIOGRAFIA DI PEPPINO DI CAPRI

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PEPPINO DI CAPRI: «Preparo la crostata di fichi per gli amici con i quali gioco a carte la domenica»
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PEPPINO DI CAPRI: «Preparo la crostata di fichi per gli amici con i quali gioco a carte la domenica»
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La prima volta me l’ha fatta assaggiare, al termine di una serata, il proprietario del locale dove cantavo, a Praiano, sulla costiera amalfitana. Avevo consumato tante energie, ero stanchissimo, e questo signore mi offrì una fetta di torta con i fichi per farmi riacquistare un po’ di energie. Mi piacque tanto che decisi di procurarmi la ricetta per rifarla a casa.
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Andrea Face