SIMONE DI PASQUALE: «Le cene a casa mia le concludo sempre con il mio eccezionale tiramisù»

«Da quando, qualche anno fa, ho comprato casa e sono andato a vivere da solo, ho scoperto che cucinare è un’attività che mi rilassa e mi piace moltissimo. Tanto che spesso la sera, anche se sono stanco e affamato, anziché andare al ristorante preferisco rientrare a casa e prepararmi da mangiare».

La cucina è stata una rivelazione?

«No, in realtà ero già in grado di prepararmi da mangiare da molto tempo, perché viaggiando continuamente per prendere parte alle competizioni non è che vai sempre al ristorante. Io, quindi, sono sempre stato autosufficiente, però facevo cose molto semplici, tanto per sfamarmi. Ora, invece, mi impegno anche in piatti elaborati e non vorrei peccare di presunzione dicendo che mi riesce proprio bene. Penso di avere una certa predisposizione».

Ha avuto bravi insegnanti?

«No, non ho avuto insegnanti né ricordo a memoria tante ricette. Ma mi documento, e riesco a fare delle ottime pietanze, tanto che a volte mi stupisco di me stesso. Nei primi mesi mi sono concentrato sui primi ed una delle prime pietanze che ho preparato e mi è riuscita molto bene facendomi avere un notevole successo è stato: spaghetti con gamberoni e pomodorini. Un po’ elaborato, ma ne valeva la pena».

Per il risultato ottenuto?

«Sì, ma anche perché si trattava della prima cenetta galante a casa mia. Dovendo decidere cosa preparare ho fatto una ricerca sullo smartphone, dove ho un’applicazione, e ho scoperto questa pasta. Ho comprato gli ingredienti e, appena arrivato a casa, mi sono messo all’opera. Ho fatto soffriggere olio e aglio, ho messo un po’ di erbetta tagliuzzata, ho aggiunto i pomodorini pachino, i gamberoni, il peperoncino, e ho fotografato con il mio smartphone. Sì, perché fotografo tutto quello che cucino, passaggio per passaggio. Mi diverte e può servirmi quando non mi ricordo bene le ricette che hanno avuto molto successo».

Ha detto che si sta concentrando sui primi. Un altro successo?

«I fusilli alla carbonara. Lo so, in genere si fanno gli spaghetti o i rigatoni, ma io preferisco i fusilli. E’ una ricetta molto semplice. Una sera ero a Milano ospite di una mia carissima zia, mio cugino ha preparato questo piatto e io sono stato a guardarlo».

Ma se è una ricetta semplice su cosa si doveva concentrare?

«Sull’uovo. A me piace sciolto, ma non riuscivo proprio a farlo. Quando lo versavo sulla pasta e mantecavo, si formavano sempre i grumi, e non mi piaceva. Ho fatto vari tentativi, in giorni diversi naturalmente, ma con scarsi risultati. Per fortuna in quelle occasioni non avevo ospiti. Poi ho scoperto che l’uovo va aggiunto a fuoco spento, spostando anche il tegame dal fornello caldo, ed è venuto abbastanza sciolto come piace a me. Finalmente anche con questo piatto avevo raggiunto un ottimo risultato. Ormai riesco a fare delle cose così buone per cui mi esalto da solo».

Ma si limita ai primi?

«No, sui primi mi sono impegnato particolarmente, ma cucino anche secondi e qualche dolce. Un paio di anni fa, ad esempio, ho imparato a fare bene il tiramisù. Lo so che non è difficile, ma allora io non ero ancora esperto. E’ stato quando ero in tournée con lo spettacolo “Hairspray – Grasso…è bello!”, la prima versione al mondo in lingua non inglese, diretta da Massimo Romeo Piparo, con Stefano Masciarelli e Giovanna D’Angi. E’ stata proprio Giovanna, che era la protagonista femminile, ad insegnarmelo. Lei ed io, ogni giorno, lo preparavamo e lo portavamo in teatro per mangiarlo al termine dello spettacolo e le assicuro che ogni volta c’era l’assalto di tutta la compagnia e il tiramisù veniva consumato con ingordigia».

Anche ora lo prepara?

«Diciamo che è la conclusione di tutte le cene che preparo a casa mia. Lo faccio come mi ha insegnato Giovanna, ma non metto il maraschino, perché non amo i liquori e nemmeno la panna, altrimenti diventa pesante, ma è buonissimo egualmente».

 

LE RICETTE DI SIMONE DI PASQUALE

Spaghetti con gamberoni e pomodorini

Fusilli alla carbonara

Tiramisù

LA BIOGRAFIA DI SIMONE DI PASQUALE

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SIMONE DI PASQUALE: «Le cene a casa mia le concludo sempre con il mio eccezionale tiramisù»
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SIMONE DI PASQUALE: «Le cene a casa mia le concludo sempre con il mio eccezionale tiramisù»
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Ho imparato a farlo bene alcuni anni fa. Lo so che non è difficile, ma quando ho imparato non ero esperto e ho dovuto farlo diverse volte prima di diventare bravo, prendendo lezioni dalla cantante Giovanna D’angi, con la quale facevo uno spettacolo. Ora lo preparo come mi ha insegnato lei, però non metto il maraschino, perché non amo i liquori e nemmeno la panna, altrimenti diventa pesante, ma è buonissimo egualmente».
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Andrea Face