PINO INSEGNO: «Servii una pizza addosso alla ragazza che mi aveva stregato con i suoi occhi»

A Tarquinia, vicino Roma, per guadagnare un po’ di soldi, facevo il cameriere in una pizzeria e la pizza che portavo di più era la margherita. Ad un tavolo dove dovevo servirla c’era una ragazza bellissima, di sedici anni, con la mamma. Guardarla e innamorarmi di lei fu un attimo. Non riuscivo a staccare lo sguardo, tanto che quando arrivai al tavolo la margherita mi scivolò dal piatto e cascò sulla tovaglia.

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GIANCARLO MAGALLI: «Sono romano de Roma, ma ho scoperto l’amatriciana a 30 anni»

L’avevo sempre trascurata, snobbata. Questo sugo con il guanciale non mi sembrava una grande cosa, non mi faceva venire grande voglia. Poi invece, quando l’ho scoperta, mi ha deliziato. Onestamente non ricordo l’occasione in cui la mangiai la prima volta, però ricordo che mangiai un’ottima amatriciana e dissi: “Ma allora è buona”, e sono diventato “amatriciana-dipendente”.

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