MARINA GIULIA CAVALLI: «A otto anni facevo gli gnocchi con nonna Elsa»

Magari non impastavo, perché non avevo neanche la forza per farlo adeguatamente, però lei, per farmi partecipe, mi dava un po’ di impasto già lavorato ed e io mi divertivo a proseguire, soprattutto mi divertivo a sporcarmi con la farina. Poi facevamo i rotolini e a quel punto anche io, con il coltello, tagliavo tanti piccoli pezzettini e quindi facevo le striature con la forchetta. Striature che non venivano tanto bene, ma lei pazientemente aggiustava il tiro».

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CARLOTTA NATOLI: «A Napoli, a sette anni, ho mangiato la prima volta il souté di cozze e vongole»

«Ero con mio zio Antonio e una sua fidanzata e stavamo andando alle isole Eolie. Arrivati a Napoli, stavamo andando a prendere il traghetto, ma fummo sorpresi da un temporale mostruoso. Per ripararci, si era fatta ora di pranzo, entrammo in un ristorante dove per la prima volta in vita mia mangiai un souté di cozze e vongole. Era caldo, piacevole, e c’era il gusto di mangiare con le mani, senza posate. Una vera goduria per una bambina di sette anni».

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