GABRIELE CIRILLI: «Per farmi passara una depressione mia madre mi preparò la mousse di mortadella»

La mousse di mortadella l’ho assaggiata per la prima volta a diciassette anni. Ricordo che ero stato bocciato a scuola, ero un po’ depresso e mia madre decise di farmi distrarre un po’ portandomi in un ristorante a Scandiano. Lì scoprii per caso questa pietanza deliziosa, che non si può neanche definire un piatto, ma una sorta di crema salata». Tornato a casa a Sulmona, chiesi a mia madre di rifarmela e poi di insegnarmi la ricetta».

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PAOLO SASSANELLI: «Quando cucino io, i miei figli sono felici. Sanno che faccio solo cose buone»

A noi baresi piace molto il pesce crudo ma al ristorante costa troppo. Allora, facendo tanti tentativi, tanti sbagli, ho imparato a preparare il sushi e adesso sono abbastanza bravo. Da allora mi è venuta la passione di stare davanti ai fornelli e di cimentarmi in piatti che non ho mai fatto. Per la gioia dei miei figli che ormai sanno che quando cucino io viene comunque qualche cosa di buono.

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