VALENTINA PACE: «Cucino gli spaghetti alle vongole per mia figlia Alice»

«Le fettuccine al ragù. Soltanto a nominarle mi viene l’acquolina in bocca. Le faceva mia nonna, tutte le domeniche, ed erano una cosa strepitosa. Costituiscono decisamente il piatto che preferisco non solo per il gusto, ma anche per i ricordi che mi suscitano».

E’ quasi emozionata Valentina Pace, diventata famosa un po’ di anni fa come “ballerina di Siviglia” in un programma di Gianni Boncompagni, ed ora Elena Giordano in “Un posto al sole”, mentre parla della nonna.

«Come si usava una volta, la domenica andavamo a trascorrerla da lei e la nonna ci preparava questo piatto favoloso che adesso, non tutte le domeniche, ma spesso preparo anche io».

Il ragù era con la carne macinata?

«No, no, era alla napoletana, con diversi pezzi di carne: maiale, manzo, magari salsicce, che cuoceva per sette, otto ore. E poi ci condiva le fettuccine che faceva in casa».

Ha detto che spesso lo prepara anche lei. Magari, però, il ragù non lo fa cuocere otto ore e le fettuccine le compra già fatte.

«No, no, il ragù lo faccio proprio come lo faceva mia nonna. Cerco, almeno di rifarlo allo stesso modo: otto ore di cottura, perché è quello che dà tanto gusto al sugo. La pasta magari la compro, non perché non sia capace a farla, ma perché non ho tempo. Fare il sugo è più semplice, in quanto ci vogliono otto ore, però bisogna solo seguirlo, quindi riesco a farlo io».

E’ stato il primo piatto che ha imparato a cucinare?

«Sì e come poteva essere diversamente. Io andavo da mia nonna e mi mettevo in cucina per seguire tutti i suoi movimenti. E chiedevo spiegazioni. Ero incantata, e quindi ho imparato».

Ha imparato a cucinare da piccola?

«Mica tanto. A parte le fettuccine al ragù, non mi sono mai messa davanti ai fornelli finché non sono andata a vivere da sola, verso i venti anni. E la prima cosa che ho preparata non è stato un piatto normale, bensì un dolce, il tiramisù».

Come mai?

«È uno dei miei dolci preferiti e ho voluto imparare a farlo da sola, con i pavesini, mascarpone, uova, cacao e caffè. Cominciavo ad avere ospiti e magari lo preparavo per loro. Ancora adesso lo offro spesso quando invito qualcuno».

A parte il tiramisù ha imparato a cucinare, ormai. Un altro piatto preferito?

«Il primo che mi viene in mente è un piatto che a me piace, ma è il preferito di mia figlia Alice, ovvero spaghetti alle vongole».

Che non è un piatto che normalmente piace ai bambini.

«È vero, è piuttosto inusuale che i bambini gradiscano gli spaghetti con le vongole, ma lei, da quando aveva tre, quattro anni, li adora. Ed io cerco di farglieli spesso. Una volta aggiungo i gamberetti, una volta no. A lei piace anche questa modifica: gamberi e vongole».

Come è nata questa passione?

«È stata casuale. Lei aveva, appunto, tre, quattro anni, ed eravamo al ristorante al mare, a Maccarese, quindi naturalmente mangiavamo pesce. Alice si incuriosì di quello che c’era nel mio piatto e volle assaggiare. In verità era una sua abitudine, voleva sempre assaggiare quello che ordinavo io, ma in genere la cosa finiva lì. In quell’occasione, invece, gli spaghetti con le vongole le piacquero molto ed io ne fui felice. Poiché lei era una bambina che non mangiava molto, vedendola apprezzare questo piatto, per me fu una svolta. E per un certo periodo glieli ho fatti anche due volte la settimana».

 

LE RICETTE DI VALENTINA PACE

Fettuccine al ragù

Tiramisù

Spaghetti alle vongole

LA BIOGRAFIA DI VALENTINA PACE

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VALENTINA PACE: «CUCINO GLI SPAGHETTI CON LE VONGOLE PER MIA FIGLIA ALICE»
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VALENTINA PACE: «CUCINO GLI SPAGHETTI CON LE VONGOLE PER MIA FIGLIA ALICE»
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In genere gli spaghetti alle vongole non piacciono ai bambini, ma lei, da quando aveva tre, quattro anni, li adora. Ed io cerco di farglieli spesso. Una volta aggiungo i gamberetti, una volta no. A lei piace anche questa modifica: gamberi e vongole».
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Andrea Face